Brunetta Calcio – Crocetta 1 – 1

La prima giornata della stagione 2025/2026 regala una partita di sofferenza e, visto l’avversario, alla fine anche un po’ di soddisfazione. Dopo l’infornata estiva di nuovi giocatori a rimpolpare la rosa, per questa prima partita sono tanti gli esordienti assoluti in biancorosso, a partire dall’allenatore.

Siamo all’inizio del campionato, sarebbe inutile fare considerazioni avventate, per questo ci limiteremo a un po’ di cronaca.

Subito in vantaggio

Mister Corrado Cisero schiera la squadra con un 4-3-3 con Mesiti, Pasquino e Lamorte come tridente d’attacco, Licheri, Ferrarese e Lucciarini – oggi capitano – in mezzo a correre e ricucire e la linea arretrata composta da Glorioso, Marongiu, Guinis e Olivieri a chiudere spazi a suon di porte in faccia agli avversari.

Crocetta che si presenta con un 4-2-3-1: esterni molto rapidi, terzetto di centrocampo a far girare bene la palla e difesa puntellata e impettita.

Finiti i convenevoli e il minuto di silenzio in ricordo di Matteo Franzoso, pronti via e Licheri si libera al limite dell’area avversaria, serve in orizzontale Pasquino che senza pensare troppo scarica la palla in rete con un potente rasoterra. Portiere sorpreso e dopo pochi minuti già si esulta forte, quasi increduli.

Si alza il fortino

Purtroppo gli ospiti non sembrano patire troppo il contraccolpo del gol subito e si riversano con ordine nella metà campo biancorossa, costringendola a difendersi bassa e provare a innescare il terzetto davanti con palloni aerei sui quali Pasquino lotta senza pietà. In mezzo al campo e sugli esterni gli uno contro uno si sprecano e soltanto grazie a una buona organizzazione difensiva, i reali rischi sono molto pochi, anzi, soltanto uno. Su un cross dalla sinistra il centravanti gialloblu colpisce cercando di mandare la palla nell’angolo più lontano, ma Bastianini si allunga e arriva a smanacciare la palla dopo un rimbalzo insidioso. Un brivido bello lungo si scioglie in un applauso per il portiere che gestisce con ordine la situazione di pressione.

Poco dopo, verso la mezz’ora, Glorioso s’infortuna alla spalla, costringendo Mister Cisero al primo cambio con l’inserimento di Fastampa al posto dello sfortunato terzino mancino. Sul finire del tempo la pressione degli avversari aumenta e le sortite offensive dei padroni di casa calano di frequenza, così si arriva alla fine della prima frazione con le facce un po’ tirate, ma ancora ben saldi.

Il pareggio

Nella ripresa il tema della partita non cambia, gli ospiti si affacciano più pericolosi dalle parti dell’area e, con una punizione dalla quale nasce un batti e ribatti, trovano il gol del pari grazie a un tap-in vincente del loro centravanti. Sono passati poco più di dieci minuti dall’inizio del secondo tempo, il novantesimo è ancora lontano e nel frattempo è entrato Cammarota al posto di Pasquino.

Anche la Brunetta, però, sembra non accusare il gol del pareggio, almeno per volontà di reazione. Di più forse pesano le gambe un po’ stanche dopo i carichi di lavoro della preparazione: la panchina lunga si rivela una risorsa importante con gli ingressi di Arrigo, Gara e Vernassa per Ferrarese, Licheri e Lamorte a mantenere il livello della corsa e della prestazione costante.

Nell’ultima mezz’ora gli ospiti, ormai in pianta stabile nella parte di campo biancorossa, pressano per trovare il vantaggio, cercando diverse soluzioni per innescare gli avanti. La Brunetta tiene, più con orgoglio che con lucidità, e quando possibile prova a rispondere con delle combinazioni tra Mesiti, Cammarota e Arrigo e qualche calcio piazzato respinto con affanno dalla difesa.

Tutto sommato buona la prima

Dopo oltre 5 minuti di recupero, finita l’apnea, il triplice fischio dell’arbitro regala la consapevolezza di aver tenuto testa a una delle squadre che, sulla carta, si colloca tra le favorite per la vittoria del girone. Questo dà un umore alto allo spogliatoio, quindi ottimo per continuare la strada ancora lunga per la messa a punto finale della squadra.

Il campionato è appena iniziato, ma è stato importante constatare che la Brunetta c’è.