Brunetta Calcio – Excelsius 2-2

Formazione: 1 – Dario Ravetto; 2 – Marco Sceusa; 3 – Carlo Benussi; 4 – Roberto Cossu; 5 – Giacomo Girello; 6 – Roberto Agliata; 7 – Andrea Rosso; 8 – Gabriele Cacarrone; 9 – Pedro Paulo Mastrogiacomo; 10 – Marco Nicoletti (cap.); 11 – Fabio Trombatore.
A disposizione: 13 – Edoardo Faletti; 14 – Niccolò Avataneo; 15 – Sergio Callipo; 16 – Vincenzo Cristiani (20′ st per Mastrogiacomo); 17 – Francesco Stante (35′ st per Rosso); 18 – Mattia Lucciarini (25′ st per Trombatore); 19 – Francesco Sansonna.
Commento: La ripresa ufficiale della stagione arriva a una settimana dal campionato con la prima partita del girone a tre squadre di Coppa Piemonte. Con la squadra ancora poco brillante per il lavoro della preparazione, a rendere amara la giornata sono i due gol presi per poca lucidità e concentrazione in fase difensiva.
Alla prima sortita in avanti gli ospiti conquistano un calcio di punizione che sembra un calcio d’angolo e sul traversone conseguente Ravetto allontana in uscita e sulla ribattuta il più lesto è il centrocampista dell’Excelsius che insacca al volo. Tempo di riordinare le idee e la Brunetta pareggia con un inserimento centrale di Trombatore che dribbla il centrale di difesa e insacca di giustezza. Il clima torrido evidentemente riporta i pensieri all’estate mai arrivata e l’atmosfera vacanziera aleggia tra le fila dei biancorossi che si perdono tra le finte e la corsa dell’attaccante avversario messo a terra da Benussi proprio al limite dell’area: punizione generosa, ma gol. Di nuovo sotto: trovato il bandolo della matassa una volta, ora tocca ricercare pure l’ago nel pagliaio e risalire la china. Ci pensa Rosso che, imbeccato da Nicoletti, di scaltrezza batte con un tocco morbido il portiere in uscita. 2-2 e palla al centro ormai già per il secondo tempo.
La ripresa non regala eccessive emozioni, è evidente l’impegno da entrambe le parti, ma la fatica prende il sopravvento sul ritmo partita che ancora manca alle gambe dei giocatori. Per quanto visto, il pareggio sembra essere il risultato che illustra meglio l’andamento della gara, con la nota positiva legata alla doppia rimonta (evitabili i gol presi) e alla prestazione di Ravetto (all’esordio tra i pali); le gambe pesanti rendono opaca la prestazione, rincuora sapere che lo smalto dei giorni migliori non tarderà ad arrivare.

Brunetta Calcio – Francesco Marino 4-0

Formazione: 1 – Riccardo Versini 2 – Mattia Lucciarini; 3 – Carlo Benussi; 4 – Edoardo Faletti; 5 – Gabriele Cacarrone; 6 – Giuseppe Lavia; 7 – Pietro Brussich; 8 – Callisto Molinari; 9 – Pedro Paulo Mastrogiacomo; 10 – Marco Nicoletti (cap.); 11 – Vincenzo Cristiani.
A disposizione: 13 – Francesco Sansonna; 14 – Vito Matteo Lucarelli (40′ st per Cacarrone); 15 – Claudio Ferraresi; 16 – Fabio Trombatore (20′ st per Cristiani); 17 – Francesco Stante (30′ st per Nicoletti); 18 –  Andrea Rosso.
Commento: L’ultima domenica del campionato 2013/2014 si conclude nei migliore dei modi per la compagine biancorossa. La vittoria non lascia appello alle inseguitrici e scansa via ogni dubbio sulla permanenza in seconda categoria della squadra di Ravetti.
La sosta pasquale ha permesso alla squadra di ricaricare le batterie dopo le sconfitte contro la prima e la seconda squadra del campionato (brave loro). La Brunetta si è così presentata all’appuntamento più importante della stagione con il morale alto e con la testa sgombra da ogni pensiero funesto e in una giornata quasi autunnale e piovosa, gli uomini in campo hanno raccolto un successo tondo, chiudendo la partita già nei primi quarantacinque minuti con una doppietta di Mastrogiacomo e un gol di Lavia.
L’importanza della gara ha avuto un peso non indifferente, visibile nella fretta e nell’imprecisione delle giocate soprattutto nei primi minuti. Scrollata di dosso la tensione, però, i padroni di casa hanno iniziato a ingranare: da un lancio quasi innocuo, Nicoletti, in pressione solitaria, si crea un’occasione clamorosa con salvataggio sulla riga da parte di un difensore; Cristiani comincia con le sue sgroppate sulla destra e Mastrogiacomo ubriaca il terzino dal lato opposto. Proprio costui, all’ingresso in area da sinistra, abbatte Brussich lanciato in dribbling: punizione, quasi rigore. Sul punto di battuta si presenta l’italo-brasiliano più onesto del torneo che con un rasoterra insidioso costringe all’autogol un avversario ingannato dal campo scivoloso. Uno a zero.
La partita acquista di intensità e gli avversari, ricordandosi che la Pasqua è passata, dimostrano di non voler interpretare la parte dell’agnello sacrificale. Così si spingono in avanti conquistando, a pochi minuti dal vantaggio biancorosso, un rigore per un’incauta entrata di Lavia sull’attaccante lanciato in area. La massima punizione, l’ennesima di quest’anno, sembra essere un castigo troppo severo e ingiusto per l’impegno dei protagonisti in campo, per la stagione di sofferenza e di sacrificio che tutti i calciatori con il cuore biancorosso hanno affrontato. E infatti non entra: Versini con un colpo di coda (qualcuno afferma anche di averla vista davvero), tocca il pallone rasoterra grazie alle sue lunghe leve; la sfera s’impenna, picchia sulla traversa e torna verso l’interno del campo proprio sulla testa di Benussi che la sparacchia in angolo. Si esulta più che sul gol.
Da quel momento la partita prende decisamente una piega favorevole alla squadra di casa che si rilancia in avanti per chiudere ogni discorso. E dopo una serie di calci d’angolo, Mastrogiacomo batte quello buono: respinta al limite della difesa, Molinari raccoglie e calcia debolmente sui piedi di Lavia che, spalle alla porta, si gira in un fazzoletto, secca il diretto marcatore, trafigge il portiere e compensa largamente l’ingenuità del rigore. Due a zero.
Al terzo gol è il delirio: Cacarrone lancia Mastrogiacomo sulla fascia, ma il passaggio viene anticipato dal difensore che, più che un dispetto, confeziona un cioccolatino. La palla si ferma, pronta per essere calciata dal limite dell’area sul secondo palo e così è. Portiere beffato sotto la traversa e tre a zero.
Dopo l’intervallo la concentrazione è ancora altissima, la festa può aspettare ancora. Gli ospiti, contati e senza cambi, provano a impensierire la difesa che respinge senza badare allo spettacolo. Inizia la girandola delle sostituizioni con Cristiani che lascia il posto a Trombatore, Nicoletti a Stante e Cacarrone a Lucarelli.
A un quarto d’ora dalla fine, proprio Stante in pressione solitaria, soffia il pallone all’avversario, scatta verso la porta, tira, il portiere ribatte, lui ritira e finalmente segna. Non piove più. Quattro a zero.
Il tempo che resta è solo formalità, si aspetta la fine che puntuale arriva e scatena la gioia dei giocatori e dei tifosi assiepati in tribuna.
Una salvezza voluta, fortemente voluta con i denti e con il cuore, con le bende e i cerotti, i sopraccigli, i nasi e le caviglie.
Buona la prima e rimaniamo in seconda.

Brunetta Calcio – Taurinense 5 – 2

Formazione: 1 – Riccardo Versini 2 – Marco Sceusa; 3 – Edoardo Faletti; 4 – Claudio Ferraresi; 5 – Carlo Benussi; 6 – Callisto Molinari; 7 – Pietro Brussich; 8 – Andrea Messidoro; 9 – Gabriele Cacarrone; 10 – Marco Nicoletti (cap.); 11 – Vincenzo Cristiani.
A disposizione: 13 – Francesco Sansonna; 14 – Roberto Agliata; 15 – Giuseppe Lavia; 16 – Fabio Trombatore (35′ st per Cristiani); 17 – Francesco Stante (40′ st per Nicoletti); 18 – Pedro Paulo Mastrogiacomo; 19 – Andrea Rosso.
Reti: la prima frazione si conclude sull’1-0 per i padroni di casa con gol di Messidoro che insacca con preciso destro rasoterra dopo un lucido assist di Molinari in grado di liberare il proprio compagno davanti al portiere.
La ripresa si apre con il pareggio della Taurinense su rigore per presunto fallo di mano sempre di Messidoro dopo un rimpallo da azione d’angolo. Risponde pochi minuti dopo Cristiani che, dopo aver raccolto palla sulla trequarti, si accentra e da pochi passi dentro l’area scocca un sinistro reso imparabile da una deviazione di un difensore. Il 3 a 1 porta la firma di Nicoletti, abile e svelto a ribattere in rete una respinta della difesa conseguente a un batti e ribatti in area dopo una punizione di Cacarrone. Sempre il centrocampista mancino poi darà il la a Cristiani per segnare il quarto goal in contropiede. Prima della quinta rete di Trombatore imbeccato splendidamente da Messidoro sul filo del fuorigioco e cinico a beffare di prima il portiere in uscita, la Taurinense porta a due le reti della giornata con un’azione solitaria del proprio attaccante.
Commento: ci voleva. Una vittoria senza macchie e convincente, ottenuta grazie al gioco e alla volontà di divertirsi, nonostante la tensione per l’importanza della gara potesse giocare brutti scherzi. Le ultime tre partite della stagione saranno da affrontare con lo stesso spirito e la stessa grinta.
Curiosità: primo goal stagionale in partite ufficiali per Trombatore.

2+2=5

“Da quando frequentavo le scuole elementari, fino all’ultimo anno delle superiori, ogni professore, ogni adulto, ogni benedetta persona che incontravo si affannava a spiegarmi che nella vita, in sostanza, due più due fa quattro.
Senza scampo.
Non studi più non ti applichi uguale verrai bocciato.
E valeva per tutto.
Ma ogni volta che entravo in campo con la mia casacca a brandelli dell’AC Casola, saltava fuori qualcosa che si metteva a fare pernacchie a destra e a sinistra, trasformando i due più due in cinque.”

Cristiano Cavina, Un’ultima stagione da esordienti, p. 213-214.

Le casacche a brandelli le abbiamo, mettiamo un’ASD Brunetta Calcio qualunque al posto dell’AC Casola e due più due darà cinque anche per noi.
Un aspetto deve essere chiaro: ci hanno battuti, ma non siamo ancora vinti. In alto le teste e i cuori ragazzi, c’è più merito nel rialzarsi dopo ogni sconfitta che nel vincere sempre.