Eccoci!

Dov’eravamo? Abbiamo interrotto qualcosa? Speriamo si sia fatto male.

Riprendiamo le trasmissioni da dove le avevamo lasciate: il nuovo sito permette di dare il giusto risalto alle emozioni forti che la Brunetta è capace di donare.

Non abbandonate mai la vostra squadra di calcio locale, nemmeno in trasferta e soprattutto ora che ha un sito bellissimo. Ricordatevi: brunettacalcio.wordpress.com, il sito a sei tacchetti, rigorosamente solo sulla palla.

Convocazione Ardor Torino – Brunetta Calcio di domenica 24/01/16

Agliata Roberto
Amorese Paolo
Barraco Ignazio
Cacarrone Gabriele
Capezzera Alessandro
Capponi Matteo
Cavalieri Edoardo
Cordua Luigi
Cossu Andrea
Faletti Edoardo
Licheri Peppino
Lucciarini Mattia
Nicoletti Marco
Seconetti Axel
Silveira Pedro Paulo
Stante Francesco
Tomatis Alberto
Trombatore Fabio

Appuntamento alle 13.50 in via Rubens Fattorelli, per i neofiti metto la mappa. Portatevi le scarpe a sei.

Allenamenti di questa settimana

Ufficializziamo le date degli allenamenti di questa settimana e delle amichevoli per tutto il mese di gennaio: martedì 12, mercoledì 13 e giovedì 14 appuntamento alle 20.00 al campo vestiti a dovere e con scarpette di gomma dura con i tacchetti (se ritenete, anche i parastinchi).

Domenica 17 alle 19.30 sfideremo il Borgo Cavour in casa, il 24 l’Ardor Torino in via Fattorelli, il 28 il Santa Rita e il 31 l’Sts nuovamente in casa. Orari, convocazioni e dettagli saranno resi noti nei giorni precedenti le singole partite.
Vi lasciamo con questa riflessione presa da L’oggetto magico di Gianni Brera:
“Il sospetto è che il piacere ludico del prestipedatare venga da una giusta rivalutazione delle mani posteriori, da troppo tempo trasformate in piedi. Si parla di milioni di anni, di antenati pelosi e quadrumani via via indotti a scendere dai rami più robusti degli alberi. I frutti di cui si nutrono maturano su cespugli abbastanza alti da costringere gli antenati a rizzarsi sulle palme delle mani posteriori, le quali attraverso i millenni evolvono (o involvono) a piante di parti anatomiche ormai diverse. Conserviamo nel sangue la memoria biologica di questa mutazione fondamentale: il ridare alle parti più basse di noi la dignità di mani è motivo di giusta esaltazione; ovviamente non è più il caso di considerarle prensili, però è bello servirsene per far volare un pallone rigonfio d’aria, sentirlo sonoro come uno strumento di percussione, non dico proprio un tamburo.”